Il Corriere riprende la nostra denuncia: Domenica di caos, gli abitanti: «Impossibile rientrare a casa anche a piedi».
Articolo di Paolo Foschi
Riesplode la protesta dei residenti di Città Giardino, a Montesacro, contro la movida. Domenica pomeriggio per la Festa di primavera, evento organizzato da un locale, diverse centinaia di persone si sono riversate in strada a viale Gottardo, con auto parcheggiate in sosta selvaggia ovunque e bloccando il passaggio anche pedonale sulla strada. Come denunciato da alcuni residenti, chi era uscito di casa ha fatto difficoltà a rientrare. Il tutto senza alcun preavviso, senza alcun servizio d’ordine. Tantissime le segnalazioni e le chiamate alla Polizia Locale di Roma Capitale, ma fino a tarda sera nessuno è intervenuto e i disagi si sono protratti per ore.
«Basta caos, la nostra pazienza è finita»
Ecco il comunicato, pubblicato su Facebook, dal Comitato Salviamo Piazza Sempione.
«BASTA CAOS A CITTÀ GIARDINO! Domenica 30 marzo: viale Gottardo e l’intero quadrante sono bloccati sin dal pomeriggio per la “festa” organizzata da un locale (che utilizza gli spazi pubblici come superficie produttiva privata). Macchine in doppia e tripla fila, centinaia (o migliaia?) di avventori accalcati in mezzo alla strada, sui marciapiedi, nelle vie circostanti. Persone che urinano dappertutto…
Accesso e uscita delle auto – e dei mezzi di soccorso – impossibile. Per chi deve rincasare (e pensava che tornare di pomeriggio fosse sufficiente a evitare il caos), parcheggio impensabile.
Anche un pedone, per passare, deve… nuotare.
E quella di oggi non è l’eccezione.
Polizia municipale e forze dell’ordine, nonostante ripetute sollecitazioni, non intervengono.
Le stesse che pochi giorni fa, sempre di domenica ma all’ora di pranzo, si sono precipitate a fare multe a raffica alle autovetture dei residenti in via Monte Faraone, anche ad auto che non erano di intralcio.
Troppi avventori dei locali rendono difficile la gestione dell’ordine pubblico?
E’ esattamente quello che andiamo dicendo da anni!
E – se a qualcuno non bastasse – altri locali stanno aprendo…
Quindi, delle due l’una.
O le istituzioni – a partire dal Municipio – si dimostrano capaci di “gestire” la movida, come vanno blaterando da troppo tempo.
Oppure si decidono ad attuare le misure capaci di riportare sotto controllo il fenomeno: blocco delle nuove licenze, strisce gialle per i residenti, “pattuglioni” per l’irrogazione delle multe, applicazione rigorosa delle sanzioni ai locali di somministrazione per il mancato rispetto delle norme su osp, emissioni acustiche, rifiuti, mantenimento dell’ordine pubblico (che la giurisprudenza più recente affida anche a loro).
Vorremmo dire anche ZTL, per quanto, purtroppo, la fiumana di persone in mezzo alla strada dimostra che anche questo provvedimento è insufficiente.
La pazienza dei residenti è finita.
Ci faremo sentire».
I precedenti
I residenti di Città Giardino ormai da anni protestano contro la movida senza regole che nel week end crea disagi a ripetizione: dagli episodi di violenza, alla sosta selvaggia, dal parcheggio abusivo all’interno della Riserva Naturale della Valle dell’Aniene agli schiamazzi notturni, dal traffico super caotico fino alle incredibili scene di degrado causate dall’afflusso incontrollati di avventori nei numerosi locali notturni della zona. Nonostante le ripetute promesse, né il Municipio III, competente per territorio, né il Comune sono riusciti per adesso ad adottare soluzioni per contenere il fenomeno ormai fuori controllo, come testimoniato (per l’ennesima volta) da quanto accaduto appunto domenica.
Per accedere all’articolo originale apparso sul Corriere della Sera, clicca qui.